L'interno della chiesa di Santa Maria Immacolata

La decorazione parietale con grandi lastre d’ammonito rosso lucido e levigato, e il pavimento in seminato dai toni rosati, nonché le grandi finestre centinate chiuse nell’abside da lastre in alabastro, conferiscono all’interno un’atmosfera raccolta e soffusa.

Dodici colonne rivestite di marmo rosso di Verona delimitano le tre navate.

Il soffitto, come in tante basiliche, è a cassettoni. Nella navata centrale spiccano, entro una cornice mistilinea, tre medaglioni con tele del Di Prata raffiguranti la Dormizione, l’Assunzione al Cielo, l’Incoronazione di Maria Santissima.

Il Presbiterio

L’attenzione del visitatore è subito diretta al presbiterio “da chiesa basilicale”, realizzato nel 2004 con marmi Imperial Damby, Travertino, Persiano, Pietra Salina, su progetto dell’arch. GRAZIANO FERRIANI e con la consulenza liturgica del prevosto p. MARIO TRAINOTTI. Si è individuata nel quadrato della crociera la nuova zona presbiterale, rialzata di tre gradini rispetto alla navata e ai transetti destinati all’assemblea. Un grande scranno marmoreo scolpito da elementi astratti, rinfiancato da due sedute curvilinee per i ministri, quasi a creare una quinta ideale che riprende la concavità dell’abside, costituisce la nuova sede del celebrante. Si è creata sul fondo la cappella del Santissimo che inquadra il tabernacolo delle Sacre Specie, chiuso da portella dorata, la cui centralità accentua l’asse longitudinale della chiesa, che infila in sequenza altare, sede e tabernacolo. Il nuovo altare, un parallelepipedo rettangolo di marmo massello, è costruito con quattro grandi blocchi sbozzati a mano, sormontati da una lastra di travertino giallo e da una spessa mensa, sempre in marmo. L’ambone a forma di “pergamo” è pure in massello di marmo ed individuato come luogo della proclamazione della Parola e non come semplice leggio. Le sculture di FLAVIO SENONER su altare, ambone, sede del celebrante, contrabside e tabernacolo, danno nuova luminosità al Tempio.